in ricordo di Rossana Di Lorenzo

Rossana Di Lorenzo è stata ricordata domenica 1° settembre all’arena Garbatella in piazza B. Brin nel parco dedicato a suo fratello l’attore e regista Maurizio Arena. L’attrice oltre che per i tanti film  girati sarà  ricordata anche per aver prestato il suo volto come Sora Garbatella per tutelare la romanità e la storia del quartiere dove è  nata e vissuta.

L’associazione Il Tempo Ritrovato ha chiesto di apporre una targa ricordo sotto l’abitazione dell’artista a Via della Garbatella 24 vicino a quella del fratello.

L’attore Luciano Roffi legge C’era una volta una bambina nata alla Garbatella

nei seguenti link dell’archivio luce è possibile vedere alcune foto e un piccolo video del fratello di Rossana, l’attore e regista Maurizio Arena

foto Maurizio Arena

Maurizio Arena alla festa de ‘noantri

19 agosto… ricordando Carla Di Veroli

Come sto tempo va de fretta, in mano tieni la magica bacchetta!

Tre anni già so passati…e…Te vojio ricordà co due fotografie! Una cor cappello da fata, perché le fate fanno!

e poi co la seconda, quella cor nastro tricolore, che te passa sopra ar core. Carlotta amica mia…me manchi tanto. Troppo presto da la tera sei volata via! Però pure dar cielo potemo continuà a far qualche maggia

16 agosto 2024 Centenario ritrovamento del corpo di Giacomo Matteotti

il prossimo 16 agosto 2024 saranno passati esattamente 100 anni dal ritrovamento del corpo trucidato di Giacomo Matteotti.

Abbiamo deciso di ricordare questo evento sul sito dedicato alla Garbatella perché ci sono molti legami con il quartiere. Giacomo Matteotti soggiornò presso l’abitazione in piazza Brin di Libero Natalini,

Mirella Arcidiacono dell’associazione Il tempo ritrovato aveva anche chiesto di proiettare il film Delitto Matteotti all’Arena Garbatella nel parco Maurizio Arena dove questo film non è  mai stato proiettato.

Nel film Delitto Matteotti ci ha lavorato proprio Maurizio Arena nella parte di un “compagno comunista” che dialoga con Gramsci (Riccardo Cucciolla).

Sarebbe stata una bella occasione per unire storia e cultura ed avremmo potuto anche invitare chi interpretò Giacomo Matteotti e cioè Franco Nero che fu premiato dall’associazione Il tempo ritrovato con il Premio Fantasia di Garbatella nel 2002

da sinistra Mirella Arcidiacono, Franco Nero, Gianna Moriani e Rossana di Lorenzo (sorella di Maurizio Arena)

il 15 agosto 2023 in piazza Brin furono lette alcune pagine di storia in preparazione al centenario di quest’anno

Chissà se un giorno all’arena Garbatella nel parco dedicato a Maurizio Arena vicino piazza Brin verrà proiettato il film Delitto Matteotti

nel frattempo è possibile vederlo su youtube e qui sotto…

Una fiaba per la PACE con la toponomastica della Garbatella

27 maggio 1991/2024 33 anni fa l’Italia firmó la convenzione ONU per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, tra questi diritti il piú importante è  quello di nascere e crescere in un mondo senza guerre.Come ogni anno Fatagarbatella ricorda questa dara importante con la scuola materna della Coccinella del presso Cesare Battisti con una passeggiata per le strade del quartiere narrando la Garbatella in fiaba. La fiaba ogni anno è inedita ideata da fata Garbatella., La fiaba inizia la sua costruzione ogni 18 febbraio data della prima pietra deposta dal Re. Grazie all’aiuto delle maestre le bambine ed i bambini quest’anno hanno colorato il disegno che riproduce il palazzo della scuola con vari personaggi delle fiabe.Oltre al disegno della scuola Cesare Battisti hanno colorato un sommergibile chiamato Giacinto Pullino.Fatagarbatella è tornata il 27 Maggio per la passeggiata direzione fontana Carlotta ed ha narrato chi fosse veramente Giacinto Pullino. GIACINTO era  un uomo di mare che pilotava i sottomarini e c’è una strada a Garbatella che porta il suo nome, proprio su quella via c’è un parco chiamato caduti nel mare. Molti anni fa ci fu una guerra dove morirono tanti marinai, uno era nato proprio alla Garbatella. Per  questo noi dobbiamo gridare forte viva viva la PACE e scrivere una nuova fiaba per la PACE nel Mondo. La passeggiata è stata guidata da due vigilesse con due bacchette magiche come quelle che Fatagarbatella ha donato si bambini e bambine.La cosa più bella è stata quella di incontrare alla fontana  un bambino di 94 anni di nome Pietro che andava alla stessa scuola di questa bella infanzia garbatellana, anche a lui è stata fondata una bella bacchetta realizzata con materiale di riuso.

Le fate  delle  Pari è di  Più

 Le fate si incontrarono al castello di Fatardita  per far partire il progetto fatato delle fate che leggono, scrivono, dipingono, cucinano e fanno tante altre cose… Bisognava riprendere anche quel progetto di Garbatella Segreta che avevano ideato a Via della Garbatella  al castello della FataSoragarbatella quel 4 luglio 2019. “Garbatella Segreta” Il progetto prevedeva  di filmare storie dalle finestre. Le finestre  di  alcune case dello storico quartiere, poi tramutare le riprese in  libro. Il progetto si era interrotto per la pandemia l’8.3.2020.

          Alla riunione del Comitato le fate avrebbero dovuto portare un libro che avevano letto e parlarne tra di loro , oppure portare qualcosa che parlava di loro. Non tutte avevano portato un libro in quel giorno fatato della creatività…Era il 22 gennaio 2023 ed il 22 gennaio  1944 è una data storica. La data dello sbarco di Anzio, dove morirono tanti figli del mondo…I figli sono figli e le guerre non fanno distinzioni,  feriscono, uccidono, distruggono ..

          C’era proprio  bisogno di scrivere la Favola della Pace.

 Certo per raccontare la storia in favola bisogna essere veramente magiche!  Così il Comitato delle fate aveva fatto una bella “PENSATA”.   Fata LadyGarbatella aveva portato il libro “Con occhi di Donna” di Luisa Ravera, Fatarina aveva portato i carciofi cucinati  alla “giudia”, perché come sapeva cucinarli lei non sapeva cucinarli nessuna delle fate. Nel progetto fatato  delle fate, quelle  che fanno tante altre cose,  c’era e c’è  anche “giocare con le parole.Le parole hanno un preciso significato, a volte ne  può significarne più di uno…    Fatagarbatella aveva portato il libro “Garbatella come eravamo1835-1960” dove le fotografie dicevano molto, ma molto più di tante parole… E  poi c’era da scrivere anche  la nuova   favola di Garbatella-Garbatellandia 103  senza i forse, i può darsi, i poi vediamo e senza i ma ed i se…… Tutte indossarono il nuovo cappello magico e sventolarono la bandiera fatata delle Pari e di Più.  Si fotografarono felici e sorridenti  con cappello, bacchetta e bandiera. Nella foto non c’erano però tutte le fate del Comitato, alcune fate  avevano  trovato traffico tra una nuvola e l’altra delle idee. Altre vivevano in altri lontani luoghi fatati come Fatalavenella, Fatamirta, Fatamariuccettina Fataserena, Fatabira e tante altre sparse per il mondo.   Il cibo fatato va mangiato  caldo altrimenti perde le sue proprietà magiche .  Le fate  si misero a tavola ed iniziarono a mangiare  con il motto “chi ha tempo non aspetti  tempo. Si sa che il tempo è danaro, ma in molti ancora non se ne rendono conto. Mangiavano e discutevano allegramente e nel mentre… accadde proprio una strana cosa…  Videro che c’era un buffo  esserino che andava in giro con una lente di ingrandimento! Era un strano garbasorcio8 aveva le orecchie piccole non grandi come la stirpe garbasorci8ttifera. Inoltre lo strano esserino andava in giro con una grande lente da investigatore.

All’improvviso passò sotto al tavolino, allora tutte le fate contemporaneamente  s’inchinarono e chiesero:”Ma  chi sei come ti chiami da dove sbuchi fuori?”    Lui rispose tra il  timoroso e l’orgoglioso :”sono Il sorcio8cto e sono fuggito via, ora ,sto andando dove devo andare ! Sto cercando la strada giusta..la via maestra.”.

          Si vedeva che aveva fretta andava di corsa …voleva andare via  per andare dove doveva andare. Si era ritrovato in quel posto e  non sapeva neanche come ci si era ritrovato    Fatacasalinghità aveva interrotto la lettura del libro che aveva portato  su Federico Caffè.                    Fatafotografascrittorarevisoradeiconti  aveva scritto un libro  su di lui, essendo stata sua allieva. Fatacasalinghità che ci sapeva fare con le domande, s’interruppe dicendo:” Ehi, questo è un posto magico molto antico Esserino chi sei, come possiamo aiutarti? Ma quello  si diresse saltellando verso  la porta usci da sotto l’uscio, dalla parte del giardino.  Fatapittora  esclamò:” certo che è buffetto  questo sorcetto con quelle orecchiette e che va in giro  con quella lente d’ingrandimento! E poi dove tiene l’altro braccio? Forse  lo tiene dietro come se non lo avesse, forse lo fa per una questione di equilibrio!?  I garbasorci8tti  sono un po’ particolari e  poi dipende di che etnia sono, questo mi sembra un po’ confuso e poi dice di essere  il sorci8cto ! disse Fataladygarbatella. Fatagarbatella propose di seguirlo e così fecero tutte. Si resero invisibili  con la loro parolina magica e segreta “gnaganava gnaganava” e lo seguirono passo passo … Lo videro attraversare la Via Cristoforo Colombo e dirigersi verso la  via delle Sette Chiese, dove c’era un tempo una vecchia scuola. La vecchia scuola Maria Adelaide prima era stata a via Nazionale, vicino ad una prestigiosa Banca. Alcune fate avevano frequentato quella scuola, dove c’era e c’è  l’ultimo portale della Garbatella, fatto restaurare da Padre Guido, e ancora ci sono un pozzo ed una Madonnina…             Le fate curiose  mentre proseguivano sicure di essere invisibili,  specchiandosi in una vetrina, proprio vicino a dove un tempo c’era il cinema Avana, si accorsero che ….i cappeli  stavano volando dalla testa e…. Loro erano invisibili si…si,… loro le fate erano invisibili ma… Ma i loro cappelli no.  Così per la strada si vedevano volare cappelli colorati qua e là… E la gente  guardava un po’ incuriosita ed impaurita.                                                        

            L’esserino buffo dopo aver percorso la via delle Sette Chiese, passando anche davanti all’oratorio si fermò sulla piazza di Sant’Eurosia, proprio dove c’era sopra il cancello l’immagine di San Filippo Neri.  L’esserino  continuava a girare su se stesso e muoveva  in alto la lente di ingrandimento, poi la posizionava per terra e poi di nuovo  verso l’alto :Poi all’improvviso passò sotto l’archetto, Imboccò velocemente Via Antonio Rubino la strada che portava a Piazza Sapeto, dove nel 1952  era stato girato il film “Le ragazze di Piazza di Spagna.  Si sentì una voce bisbigliare “ragazze forse scenderà la scalinata di Via Orsucci, probabilmente ha sete va a bere:   I cappelli sobbalzarono e si misero in circolo vicino al nasone, la classica  fontanella romana, che  magicamente sgorgava acqua di tutti i colori. In terra c’era una pergamena arrotolata chiusa da un nastro bianco, rosso e verde ed un biglietto con scritto “Fate benvenute nel paese dei ranocchi”. Firmato Garbatellocchio che la storia tiene d’occhio. Le fate erano incuriosite, perché sapevano ormai da molto tempo che  Garbatellocchio aveva ricevuto l’incantesimo della strega rosicona, che lo aveva reso invisibile. Strega rosicona avrebbe voluto rendere tutte le fate del Comitato invisibili. Strega Rosicona non sapeva che loro le fate del Comitato si divertivano ad essere invisibili; possedevano una pozione che avevano creato proprio loro, volando con la fontana – mongolfiera  e l’avevano chiamata acqua dell’amicizia serena  Come mai quel messaggio? Si continuavano a chiedere. Era pur vero che nelle favole di Fatagarbatella c’era  scritto che Garbotellocchio diceva di essere nato nell’oratocchio, che la storia teneva d’occhio e che tutto aveva visto essendo nato A.C. 

Garbatellocchio raccontava di essere stato presente quando alla Garbatella (che ancora non era stata fondata e si chiamava Colle della Pace),, aveva visto l’invasione delle cavallette nel Paese dei ranocchi.(1) . Nessuna fata del comitato conosceva  il paese dei ranocchi. Intanto  si erano distratte per leggere la pergamena ed il sorci8CTO era scomparso dalla loro vista…”.Non perdiamoci d’animo” disse Fatagarbatella“dividiamoci e rivediamoci  qui il giorno di Ferragosto, intanto informiamoci  sul messaggio che ci ha lasciato Garbatellocchio.Poi  telefonò a Fatafragolina, Fata Cri Cri, Fatacaramella e Fatapocalisse…”Voi avvertite le fatemamme e fatemaestre”   Nello stesso tempo  si videro i cappelli prendere varie direzioni,  chi girava da una parte chi dall’altra sembravano Pari, ma erano di Più   Intanto sulla scalinata lentamente scendeva la fontanamongolfiera  con a bordo l’autore della favola  del Paese dei Ranocchi  Le fate  si incontrarono a Ferragosto, ma  un po’ di cose erano cambiate. Come al solito da più di dieci anni avevano fatto la passeggiata Garbatelandia.  Poi avevano cenato dove  aveva pernottato molti anni prima Giacomo Matteotti. Un tempo lì c’erano case ora c’è un parco ed a ferragosto c’è ristorazione e musica. Veramente su Piazza Benedetto Brin ce ne sono due,  a quello di fronte ci fanno film. , Magoroffiscky tra le note di “todos cambia” laveva letto  alcune pagine del libro dedicato a Matteotti.  Magoppiastra aveva fotografato tutto intorno anche il Parco Maurizio Arena.  Le fate decisero di non parlare e di continuare a seguire i cappelli , essendo rimaste invisibili per gioco. Avevano bene in mente quello che diceva la pergamena.  La pergamena dava due importanti notizie su Antonio Rubino,  infatti ce n’erano due di Antonio Rubino ed uno dei due aveva scritto “Il Paese dei ranocchi”. Ma chi erano veramente ?          Fatafragolina disse” Ricordatevi quello che dice la pergamena, dobbiamo seguire il nostro cappello restando Invisibili e silenziose!” Il cappello di Fatafragolina si stava dirigendo verso Via Adelaide Bono Cairoli, sorvolò Via Guendalina Borghese e si posizionò sulla panchina gialla di Piazza Caterina Sforza . Le fate dovevano eseguire quanto scritto sulla pergamena, perché di streghe rosicone e di maghi magheggioni ce ne erano  e ce ne sono ancora tanti in giro a rubare idee. Così proseguirono silenziose ed invisibili.  Fatapittora  vide volare il suo cappello verso il giardino delle donne a Giustiniano Imperatore dove c’è il parco Donatella Colasanti.

Fatapittora  aveva letto bene la pergamena e sapeva che  per il 2024 bisognava mettere in pratica le favole toponomastiche.

Intanto il cappello di Fata Garbatella aveva fatto vari volteggi al di là della via Cristoforo Colombo, si era soffermato vicino alla mimosa fatata a Via Benedetto Croce. Il cappello di Fatagarbatella  saltellando era approdato a Via di Pico della Mirandola, proprio dove c’è il parco Rosaria Lopez Intanto si stavano formando  ponti di favole, uno  tra via Damiano Sauli,  Piazza Bartolomeo Romano e  Via  Edgardo Ferrati dove un tempo c’erano i bagni pubblici ed ora c’è la biblioteca Moby Dick. Il cappello da là si era diretto verso  Via di Villa di Lucina ed aveva spiccato il volo  per  via Costantino dove  finalmente era nata la biblioteca Lussu. Lì da quel cappello ne uscì uno verde che si depositò su un tavolo con  le bacchette magiche tutte realizzate con materiale di riuso.   Il cappello di Fatacasalinghità aveva attraversato via Francesco Passino dove c’è il famoso mercato fantasma, aveva sorvolato via Giacomo Rho, Via Roberto de’ Nobili e piazza Ricoldo da Montecroce.  A Piazza Ricoldo da Montecroce  il cappello  aveva salutatole cicogne  della Pace che stavano bevendo alla fontana Carlotta e prendevano nuovi ordini.

 Il cappello di Fatardita era rimasto ben piantato su Piazza Navigatori.Finalmente i  capelli si posizionarono di nuovo sulla testa delle fate Infatti era intervenuta Befa la befana garbatellana  con le sue magie, stava raggruppando i vari ponti delle favole toponimastiche che si andavano via via  formandosi. Era in costruzione il ponte  delle  favole toponomastiche  tra via Pico della Mirandola e via di villa di Lucina, il ponte delle favole toponomastiche  da Via Marco Polo a ponte Settimia Spizzichino…Man mano gli elfi di Babbo Natale  disegnavano la mappa dei ponti delle favole toponomastiche per scrivere nuove favole partendo da quella lunga via Leonardo da Vinci che si trova nel quartiere  San Paolo.

BEFA aveva donato al Comitato delle Fate  la prima enciclopedia di genere della Treccani. L’enciclopedia fatalità era stata presentata a Garbatellandia il 27 maggio 2023 su piazza Damiano Sauli dove c’è la scuola Cesare Battisti e la chiesa Francesco Saverio. Era stata una pura fatalità che ricordava a tutte e tutti che l’Italia  aveva firmato la convenzione ONU per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza il 27 maggio 1991.

          Befa aveva lasciato un biglietto magico tra le pagine dell’enciclopedia nel luogo fatato di Garbatellandia  con uno scritto “Fate quatto quatto è arrivato il 2024 e c’è un magicogatto con un  cappello visibile ed invisibile a seconda del momento storico.

Il gatto magico un po’ matto risponde al nome Micio 104  e molte bacchette magiche a sua immagine ha fatto   NULLA SUCCEDE A CASO usate bene  cervello, cuore  e naso         

Intanto  da lontano si sentiva  arrivare un  carrettino. Era il famoso carrettiere a vino  che oltre al vino della storia trasportava il garbasorci8tto che non sapeva mai nulla, quello che sapeva tutto il garbasorci8tto allegrotto e la garbasorci8tta dispettosa  

         

Biblioteca Lussu il Comitato delle Fate e la prima favola toponomastica

Per le celebrazioni della convenzione ONU diritti dell’infanzia e dell’adolescenza il Comitato delle Fate ha dato vita alla prima favola sulla toponomastica iniziando proprio da dove si trova la biblioteca Lussu via Costantino. A Roma via Costantino inizia a Via Cristoforo Colombo e termina a via Leonardo da Vinci.

È stato un incontro sperimentale essendo la prima volta ci si è rivolte ai genitori presenti  e si è chiesto loro quale  fosse la favola che ricordavano da bambini. Le favole ricordate sono state  le classiche sulle quali il Comitato delle Fate  vorrebbe aprire un dibattito per constatare come si comunicava una volta alle bambine ed ai bambini e come si comunica oggi.

La favola più ricordata è stata Cenerentola, al secondo posto Cappuccetto rosso, terzo Pinocchio, quarto Pollicino ed ultimo Robin Hood.

La cosa bella è stato l’intervento di una bambina di circa 3 anni che inizialmente non voleva partecipare ma successivamente ha cambiato idea infatti dopo che c’è stato l’intervento di un altra bambina che ha detto che ricordava la favola di Elsa, Fatagarbatella le ha detto che non la conosceva bene questa favola e le ha chiesto se la voleva raccontarla lei…

La bambina ha iniziato a raccontare la favola dicendo che Elsa tirava il ghiaccio… e a quel punto la bambina di circa 3 anni che non voleva partecipare è intervenuta dicendo: “noooo Elsa non tirava il ghiaccio….”.

L’incontro è stato molto interessante, successivamente si parlato del libro le favole di Leonardo Da Vinci.

Forse non tutti sanno che Leonardo Da Vinci  oltre ad aver inventato tante cose scriveva anche favole, pertanto il Comitato delle fate si propone di realizzare due progetti di approfondimento di leggere il libro delle favole di Leonardo Da Vinci e leggere il libro “Il sessismo nella lingua italiana” pubblicato nel 1987 dal Consiglio dei Ministri Commissione delle Pari Opportunità presidente Elena Marinucci. Quest’ultimo invito è ovviamente rivolto agli adulti.

nella foto Mirella Arcidiacono alias fata Garbatella, Presidente dell’Associazione culturale Il tempo ritrovato, Annamaria Tocci alias fata Pittora e Concetta Fusco vice presidente nazionale del Movimento italiano casalinghe donne attive in famiglia e in società fata Casalinghità

Il comitato delle fate ha donato ai bambini e dalle bambine la bacchetta magica della Pace, una bacchetta realizzata con materiale di riuso per  costruire insieme magia di scrivere da La Favola più bella quella della Pace

ROMA SAN PAOLO inaugurata biblioteca Joyce Lussu

Il Comitato delle Fate ha partecipato all’inaugurazione della biblioteca che il quartiere aspettava da molto tempo la bella biblioteca ha uno spazio dedicato a bambini e adolescenti. La biblioteca  è stata inaugurata come si dice a Roma in pompa magna  addirittura con tanto di fanfara grazie ai musicisti della banda di Roma Capitale. Il nastro è stato tagliato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha ricevuto dalla scuola materna il gelsomino una piccola targa di cartone a forma di libro con la scritta che i libri hanno le ali.

Il sindaco ha poi ricevuto una bacchetta con materiale di riuso da Fatagarbatella, anche i bambini presenti hanno ricevuto una bacchetta simile a quella del Sindaco.

Il progetto del Comitato delle Fate da realizzare nella biblioteca è quello di narrare la storia della toponomastica in fiaba partendo proprio dalla strada dove è nata la biblioteca.

L’importante inaugurazione ha partecipato e rettore di Roma Tre, l’assessore alla cultura del Comune di Roma, il direttore delle biblioteche di Roma, la responsabile delle biblioteche di Roma, il presidente dell’ottavo Municipio qui nella foto con Concetta Fusco vicepresidente nazionale del Movimento italiano casalinghe donne attive in famiglia e nella società. L’assessora alla cultura e alla memoria dell’ottavo municipio, l’assessora alla scuola dell’ottavo municipio, l’assessore all’ambiente dell’ottavo municipio, l’assessore al personale e al decentramento del comune di Roma, Inoltre tante consigliere e consiglieri delle istituzioni. Erano presenti le scuole del territorio Alessandra Macinghi Strozzi, Principi di Piemonte, Moscati e Gelsomino ed associazioni culturali. Qui di seguito alcune foto della manifestazione

La banda musicale di Roma Capitale
Il dono al Sindaco da parte della scuola materna Il Gelsomino
l’intervento di Fatagarbatella

Garbatella racconta Palladium – Il Palladium racconta Garbatella

C’era una volta il cinema teatro Garbatella,,, era stata un’idea dell’architetto Innocenzo Sabbatini…… Il primo giorno di primavera di molti anni dopo, nacque al lotto 31 Fatagarbatella. Una bambina piena di fantasia che aveva  custodito in uno scrigno magico nascosto alla fontana Carlotta. Un giorno d’autunno di tanti tanti  anni dopo dai lotti della Garbatella uscirono tanti echi. Una giovane apprendista fata raccolse tutti gli echi e li tramutò in un piccolo documentario. Era un documentario magico, perché era il suo primo documentario. Il documentario “Echi dai lotti” veniva proiettato il 14 ottobre alle ore 18:00 nella biblioteca Moby Dick, altro luogo magico ideato dall’architetto Innocenzo Sabbatini… e la favola continua prossimamente qui

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