7 aprile 1944/2024 per non dimenticare e tanto meno cancellare

Quel venerdì Santo non si dimentica…la stele con i nomi delle presunte vittime è ora in custodia presso il gruppo sommozzatori del ponte dell’Industria Il ponte prese fuoco ed ora con i lavori di rifacimento sarà più grande e più bello dicono gli addetti ai lavori. Ma la stele che fine farà? Questo é quanto si chiede il Comitato delle fate dopo aver letto un ultimo libro che conferma quello che loro supponevano da una ventina di anni. Le donne uccise non sono quelle scritte sulla Stele, ma quei nomi perché vennero scritti su Roma città prigioniera ? Un libro di 40 anni fa preso ora in prestito alla biblioteca Lussu da Mirella Arcidiacono, che dal 2003 ogni 7 aprile si é recata con altre donne a deporre un fiore. Pertanto col comitato delle fate intende far visita alla stele e si è messa in contatto con chi la tiene in custodia

Alessandro Bologna il sommozzatori dei vigili del fuoco Mirella Arcidiacono promotrice dell’evento insieme a Anna Maria Tocci (e Concetta Fusco non in foto ) Maya Vetri assessora alla cultura e  memoria

per non dimenticare 29 e 30 settembre 1975 – 2023 ricordando Rosaria Lopez e Donatella Colasanti

Il Comitato delle Fate (associazioni Il Tempo Ritrovato, Movimento Italiano Casalinghe Donne attive in Famiglia ed in Società e La Cultura del Cuore) con il patrocinio del Municipio VIII e il Servizio Giardini a dato appuntamento a Roma il 29 settembre 2023 ore 17.00 Parco Rosaria Lopez  Via Pico della  Mirandola e il 30 settembre 2023 ore 17.00 Parco Donatella Colasanti Viale Giustiniano Imperatore

E’ ormai dal 2015 che le associazioni Il Tempo Ritrovato e La Cultura del Cuore si recano al parco Rosaria Lopez per ricordare le due ragazze della Montagnola che vissero la tremenda storia che tutti ormai chiamano “Il massacro del Circeo “, si è poi aggiunto il Movimento Italiano Casalinghe donne attive in famiglia e in società di Roma. Così le tre associazioni hanno costituito il “Comitato delle Fate” e cercano di sensibilizzare mass media ed opinione pubblica con vari esempi sui veri valori che partono naturalmente dalla famiglia.

In questi anni anche le famiglie si sono modificate, ma l’amore è sempre lo strumento  vincente in qualsiasi famiglia. Il 29 settembre è stato realizzato nel parco a lei dedicato un murale ricordando Rosaria. Il murale è stato eseguito dallo stesso artista che ha eseguito quello di Donatella il 12 novembre 2022, Paolo Colasanti che si è caricato a piedi dalla Magliana alla Montagnola  il pannello dove è stato fatto il dipinto eseguito con tutte bombolette. E’ pura fatalità che  l’artista ha lo stesso cognome di Donatella.

Il 30 settembre eravamo invece al parco Donatella Colasanti a leggere alcune sue poesie tratte dalla raccolta del libro “Ascolta la mia voce“. Mentre la voce dell’attore Luciano Roffi ha narrato la storia di come è nato il parco dedicato a Donatella.

Tutto questo viene fatto da gente comune, di varie professioni senza alcun scopo di lucro, ma solo per ricordare le due ragazze. Erano presenti la sorella di Rosaria ed il fratello di Donatella. Inoltre il Comitato delle Fate ringrazia l’assessora Maya Vetri per aver fatto sì, che ci fossero presenti due giardinieri del Comune di Roma che hanno piantumato due melograni.

alcune foto e video del 29 e del 30 settembre 2023

29 settembre 2023 Parco Rosaria Lopez mentre l’artista Paolo Colasanti realizza il murale dedicato a Rosaria Lopez, tutto realizzato con le bombolette, l’assessora  alla cultura e alla memoria Maya Vetri spiega come si vorrebbe intervenire sul grande problema sempre più preoccupante del “femminicidio”



Roma   30 settembre Parco Donatella Colasanti.  L’assessora alla cultura e alla memoria riporta in grande linee quanto ha detto al parco Rosaria Lopez. Mirella Arcidiacono presenta le persone del Comitato delle Fate composto dalle tre associazioni Il Tempo Ritrovato, il Movimento Italiano Casalinghe di Roma donne attive in famiglia e in società, La Cultura del Cuore che hanno letto alcune poesie scritte da Donatella. Le poesie sono raccolte nel libro”Ascolta la mia voce” e sono state lette oltrw da Concetta Fusco ed Anna Maria Tocci anche da Roberto Colasanti e dalla giornalista Rai Ilaria Amenta. Il pomeriggio si è concluso con l’intervento dell’attore Luciano Roffi che ha letto la storia stimolatrice delle associazioni a dedicare il parco alla ragazza della Montagnola. Donatella unica sopravvissuta a quello che i mass media hanno chiamato “massacro del Circeo”
Luciano Roffi: Per non dimenticare Donatella Colasanti con uno scritto di Mirella Arcidiacono


era il 29 settembre2015 parco Rosaria Lopez Anna Maria Tocci, Virgilio Tocci e fata Garbatella: la costanza è il nostro forte

Prossimo appuntamento al salotto delle fate presso il ristorante Ardito angolo messo a disposizione da Paola De Benedettis

Roma – ponte di ferro 7 aprile 1944/2023

Diamo un volto a Clorinda Falsetti, Italia Ferracci, Esperia Pellegrini, Elvira Ferrante, Eulalia Fiorentino, Elettra Maria Giardini, Concetta Piazza, Assunta Maria Izzi, Arialda Pestolesi e Silvia Loggreolo… Ma chi erano veramente queste donne che quel Venerdì Santo, il 7 aprile 1944 vennero uccise sul greto del Tevere?

A distanza di settantanove anni Il 7 aprile 2023 ricade  di Venerdì Santo e Nulla succede a caso! Questa storia messa in dubbio da qualche storico non convince Mirella Arcidiacono presidente dell’associazione culturale Il Tempo Ritrovato da lei fondata fatalità di 7 aprile e più precisamente il 7 aprile 1990  a Roma a Piazza Caterina Sforza 6 .

Tutto ebbe inizio dopo quell’8 settembre di 21 anni fa, proprio davanti al monumento di porto fluviale con i nomi delle dieci donne incisi sulla lapide. I nomi delle dieci donne vennero letti da Federica Festa dal libro Donne Senza nome  di Cesare De Simone, quel libro Federica qualche giorno dopo  lo regalò al Tempo Ritrovato che iniziò la ricerca. Sono passati molti anni e ancora ci si chiede che volto avessero quelle donne. Inoltre Chi è Carla C. che racconta questa storia a Cesare De Simone ? E chi è la compagna della Garbatella che ha raccontato di questa storia a Carla Capponi ? Come lei scrive nel libro “Con cuore di donna”.

Anna Maria Tocci alias “fata Pittora” ci spiega chi era Cesare De Simone

La ricerca inizio quindi piu di 20 anni fa e venne donato al Presidente dell’XI circoscrizione un quadro dal giovane artista Adriano Calí che si era ispirato a questa triste storia appena venuta alla luce tramite il libro di Cesare de Simone, Questa è la foto del giorno della consegna del quadro nella foto con Massimiliano Smeriglio e il giovane artista.

Il Presidente dell’XI circoscrizione Massimiliano Smeriglio e l’artista Adriano Calì

Ma quel 7 aprile del 1944 venne sventato anche un attentato da parte di gappisti comunisti a Vittorio Mussolini e furono arrestati Maria Musu, Pasquale Balsamo ed Ernesto Borghesi.  Il commissario di pubblica sicurezza Antonio Colasurdi, in forza presso l’ufficio politico della Questura, concorderà con loro la versione da fornire perché vengano accusati di tentata rapina, unico modo per sfuggire alle attenzioni dei tedeschi e sottrarsi alla condanna a morte, certa perché arrestati con le armi in pugno. Tutto questo accade il giorno di venerdì santo due settimane dopo l’eccidio delle Fosse Ardeatine e 10 giorni dopo il 17 aprile 1944 avverrà il rastrellamento al Quadraro chiamato “operazione balena” dove verranno deportati nei campi di concentramento circa 683 persone

Nel 2017 approda al Tempo Ritrovato il ragazzino che quel 7 aprile 1944 andava prendere la farina come le aveva chiesto sua madre… quel ragazzino della Garbatella si chiama Fulvio Carnevali e ha raccontato questa storia proprio sul ponte di ferro alla trasmissione Chi l’ha visto

Donne senza nome legge Concetta Fusco – Roma Piazza Caterina Sforza

L’arte della mimosa

 L’arte della mimosa racconta storie dei nonni e nipoti dal 8 marzo all’8 aprile a cura delle associazioni Il Tempo Ritrovato, il Movimento Italiano Casalinghe di Roma, la Cultura del Cuore in collaborazione con il Comitato delle Fate.

Il 4 marzo è stato presentato presso il salotto delle Fate nel ristorante Ardito in Piazza Navigatori Roma l’idea del progetto della mimosa

la garbata ostella

 8 marzo 2023 presso il parco Donatella Colasanti e il parco Rosaria Lopez sono state piantate due Mimose acquistate dal Comitato delle Fate.

Parco Donatella Colasanti
Parco Rosaria Lopez

Erano presenti all’iniziativa per il Comitato delle fate la Presidente dell’associazione Il tempo ritrovato Mirella Arcidiacono, per il Movimento Italiano Casalinghe la Presidente di Roma Concetta Fusco, per VIII Municipio il Presidente Amedeo Ciaccheri,  l’Assessore all’ambiente Michele Centorrino e all’assessora Maya Vetri. 

I prossimi appuntamenti sono:

21 marzo 2023 ore 17:00 Garbatella passeggiata di primavera tra le strade delle donne appuntamento a Piazza Caterina Sforza 

31 marzo ore 17:00 Garbatella Piazza ricordo da Monte Croce Fontana Carlotta racconta l’arte della mimosa storie di nonne e nipoti

8 aprile ore 16:00 appuntamento davanti al monumento al ponte di ferro dove avvenne l’eccidio dei dieci donne nel venerdì santo del 1944 con la ricerca iniziata nel 2002 denominata diamo un volto a queste donne        

a Garbatella nasce il Tavolo della sorellanza

il 24 novembre 2022 presso la biblioteca Moby Dick a Garbatella nasce il tavolo della sorellanza contro ogni tipo di violenza ha come simbolo una rosa rossa tra le mani. Mirella Arcidiacono comunica che l’ispirazione è arrivata il giorno dell’inaugurazione del Parco Donatella Colasanti  dove sono stati esposti dei pannelli di una rosa stretta le mani e della rosa donatale da un’amica all’uscita della chiesa di Santa Galla

UNA VOLTA PER TUTTE

il Comitato delle Fate partecipa il 7 novembre alle ore 18.00 all’assemblea delle donne indetta da UNA VOLTA PER TUTTE

Il 20 ed il 25 novembre sono date importanti riportano alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza domenica 20 ed il 25 è la data nata il 25 novembre 1999 contro ogni tipo di violenza sulle donne.

Il Comitato delle Fate che annovera tre associazioni operanti sul territorio della Garbatella e nel mondo promuove due incontri.

Il primo su come giocava l’infanzia di un tempo partendo da prima che venisse firmata la Convenzione ONU per i diritti dell’infanzia  e la seconda  una ricerca storica e contemporanea sulla violenza verso le donne…

Quanti tipi di violenza partendo dal lessico ? Tutte e due le giornate saranno incontri di riflessioni e proposte alle istituzioni competenti  indirizzate alla garante dell’infanzia ed alla Ministra delle Pari Opportunità

dalle garbatellane alle iraniane

Il comitato delle fate con il messaggio “dalle garbatellane alle iraniane” partecipa alla manifestazione contro ogni tipo di violenza insieme non abbiamo paura promossa da “Una volta per tutte”.

Roma – Parco Rosaria Lopez 29 settembre 2022
25 novembre 1999 noi c’eravamo

 Il comitato delle fate è composto da tre associazioni Il Tempo Ritrovato nato a Garbatella 32 anni fa, il Movimento Italiano Casalinghe Roma donne attive in famiglia e in società che quest’anno compie 40 anni e la Cultura del Cuore nata 10 anni fa nel quartiere San Paolo .

Le prime due associazioni facenti parte della Consulta delle associazioni femminili della Regione Lazio il 25 novembre 1999 diedero vita a “Violenza sulle donne tolleranza zero” presso il Parlamento Europeo come da depliant allegato

Di seguito alcune foto della delegazione del comitato

manifestazione piazza biffi 3 ottobre 2022

La manifestazione  si svolgerà tra le strade del quartiere storico e si avrà l’occasione di conoscere anche un po’ della sua toponomastica.

Ma chi era Eugenio Biffi ? Era nato a Milano 22 dicembre 1829; i genitori erano i proprietari del famoso caffè Biffi. Partecipò alle Cinque giornate di Milano; divenne sacerdote nel 1853. Nel 1856 fu inviato dalla S. Sede a Cartagena nella Colombia.

Il resto ve lo potrà narrare  durante la manifestazione Fatagarbatella

Fatagarbatella deposita la ciocca della solidarietà per me donne iraniane nella bacheca del Maxi di Roma

i protagonisti del cinema alla Garbatella: Rossana Di Lorenzo

Dalla lettura fatta  due anni fa durante il lockdown e che fa parte del libro scritto nel 2002 Garbatella: La storia è donna.

Sono passati 20 anni quel giorno che andai a casa di Rossana a prendere appunti, come dico nella lettura e come scrissi …era il 16 agosto 2002. Venti anni dopo il 16 agosto 2022  l’ultimo saluto alla chiesa di San Francesco Saverio, quella frequentata nel 1946 da Karol Wojtyla. In quella stessa chiesa nel 1979 ci furono anche i funerali di suo fratello Maurizio Di Lorenzo in arte Maurizio Arena.

Grazie a a Francesco Piastra per i suoi mini video che ricordano l’amica Rossana quando lascia la casa dove è nata e morta.

I funerali di  Rossanda Di Lorenzo (filmati di Francesco Piastra)

Rossana  ha prestato il suo volto e la sua arte  per difendere le radici storiche del quartiere e la sua semplice gente come personaggio di Sora Garbatella.

Rossana Di Lorenzo con Fatagarbatella

Circa quattro anni fa realizzammo un progetto con le due associazioni Il Tempo Ritrovato e Cara Garbatella e grazie a Giancarlo Proietti abbiamo fatto felice Rossana raccontando la sua vita cinematografica, come sarà fatto il 5 settembre 2022 in Visionaria a villetta con il nipote Giamaurizio figlio del fratello  Maurizio.

Jean Maurizio Di Lorenzo

In seguito metteremo altri racconti che fanno Storia di una Garbatella che va sempre più scomparendo

alcune foto con Rosana Di Lorenzo dagli archivi di Fatagarbatella

Correva l’anno 2000 Piazza Brin cinema novanta
Rossana Di Lorenzo ed Enzo Ventre autore della ballata Ciao Maurizio dedicata a Maurizio Arena
Premio fantasia di Garbatella 2005
in occasione del Gemellaggio della Garbatella di Roma e Garbatella di Cerveteri …chi si conosce si riconosce
Qui siamo ad una iniziativa in Confindustria con la nipote del manatma Gandhi
8 settembre 2001 Piazza Caterina Sforza: evento le strade delle donne
Rossana di Lorenzo con il pittore Carlo Acciari che ha dipinto la Garbatella per più di 60 anni
Qui siamo nello storico locale di via Roberto de Nobili e brindiamo con il vino della Sora Garbatella per gli 84 anni dalla posa della prima pietra del quartiere

un ponte nel parco Storia, Memoria e Futuro

Il 19 novembre alle 16 ti aspettiamo al Parco Donatella Colasanti in via di villa di Lucina angolo Via Giustiniano Imperatore per l’iniziativa “un ponte nel parco STORIA, MEMORIA e FUTURO” proposte e progetti per il futuro

Due giornate importanti a novembre sulle quali riflettere e costruire nel mondo cambiato dalla pandemia. Il 20 novembre si celebra la Giornata mondiale diritti infanzia e il 25 novembre è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Sono state invitate le associazioni della consulta femminile della regione Lazio e molte presidenti saranno presenti

inizieremo con questa domanda: “Un bambino che vede maltrattata la mamma cosa prova ? … e una bambina ? “

Durante l’iniziativa nel parco Donatella Colasanti si evidenzierà il lavoro fatto in tanti anni nella Consulta Femminile della regione Lazio, che purtroppo da tempo non si riunisce. E’ nostra intenzione riprendere e di continuare il lavoro interrotto nei vari campi, iniziando dalla lotta contro la violenza sulle donne e ricordando quel 25 novembre 1999 al Parlamento Europeo nascita della giornata internazionale contro la violenza alle donne in Italia

Le associazioni che hanno aderito a questa iniziativa ancora una volta chiedono di dedicare un murales a Rosaria Lopez e Donatella Colasanti nel quartiere dove vivevano alla Montagnola

Alcuni attimi del lunghissimo impegno delle 110 associazioni della consulta femminile della regione Lazio

Le ragazze della Montagnola e il film La scuola cattolica

di Giovanna Mirella Arcidiacono (alias Fatagarbatella)

(l’articolo serve a preparare un futuro dibattito tra il 20 ed il 25 novembre 2021 prima parte)

Occhi di ragazza è un brano musicale interpretato da Gianni Morandi nel 1970, con testo firmato da Gianfranco Baldazzi e Sergio Bardotti e musica composta da Lucio Dalla e Armando Franceschini

Occhi di ragazza
quanti cieli quanti mari che m’aspettano
Occhi di ragazza
se vi guardo
vedo i sogni che farò
Partiremo insieme per un viaggio
Per città che non conosco
Quante primavere che verranno
Che felici ci faranno
Sono già negli occhi tuoi

Il film “La scuola Cattolica” è stato  vietato ai minori di 18 anni, al festival di Venezia era stato vietato ai ragazzi di 14 dovevo per forza andarlo a vedere.

Dovevo andare a vedere quel film per capire quel periodo storico , quella tragedia che avevo vissuto da vicino. Dovevo andare per tre, anzi quattro motivi:

Le due ragazze Maria Rosaria e Donatella vivevano alla  Montagnola, quartiere non lontano dalla Garbatella e  da Tormarancio.

Correva l’anno 1975 e mio fratello Adalberto aveva da poco finito di adempiere al  servizio militare come ufficiale dei Granatieri di Sardegna ed aveva iniziato a lavorare come giovane cronista al quotidiano Il Tempo.

Adalberto venne mandato ad intervistare Donatella Colasanti presso la casa dove viveva la ragazza che fingendosi morta, si era salvata da quel tremendo fatto del Circeo. Maria Rosaria Lopez era morta dopo trentasei ore di agonia per le sevizie subite da quei giovani cosi detti della “Roma bene”.

Adalberto tornò a casa cupo, dopo essere stato a casa della ragazza, la famiglia lo aveva ricevuto insieme al fotografo del quotidiano, ma Donatella  non aveva voluto parlare assolutamente  di quello che era accaduto in quella villa del Circeo tra il 29 e 30 settembre del 1975.

 Mio fratello disse: ” Io non scrivo nulla. Non scrivo l’articolo che mi hanno chiesto di fare,  quella ragazza sta troppo male. Non vuole parlare va lasciata in paceLo dirò in redazione.

Qualche giorno dopo mi mostrò la foto che gli avevano dato al giornale, così lui chiamava il luogo dove lavorava, la foto l’ avrebbero voluta pubblicare, ma rimase irremovibile. Adalberto non scrisse nulla e si tenne la foto.

 Mi sembra ieri di stare nella nostra casa genitoriale  nella parte alta del salone Adalberto  apre il primo cassetto del mobile libreria e depone la foto chiudendo il cassetto con il ginocchio. Quella foto la rivedevo ogni volta che aprivo quel cassetto dove c’erano altre fotografie .

Nella foto si vedeva Adalberto di spalle, indossava un maglione di cashmere verde di Gucci, ricordo il colore nonostante la foto fosse in bianco e nero, Donatella era seduta  di fronte, io quella foto ce l’ho bene in mente ed è rimasta nella casa dei nostri genitori, mi auguro un giorno di poterla riavere.

La storia delle due ragazze della Montagnola colpì profondamente  noi  “borgatare”, perché tutte ci sentimmo Maria Rosaria e Donatella, così venivano chiamate da quei  ragazzi della Roma bene.

Il regista del film “La scuola cattolica” non riporta mai la parola “borgatare”, mentre viene riportata sul libro “Le ateniesi” di Alessandro Barbero  scritto nel 2015 anno della morte di Donatella per cancro al seno.

Il 29 settembre del 2015 presso il parco Rosaria Lopez le associazioni Il Tempo Ritrovato e la Cultura del Cuore  lanciano il progetto “un fiore ed una poesia per Rosaria e Donatella” e chiedono alle istituzioni  di dedicare un parco per Donatella ed un murales per le due ragazze.

Finalmente dopo ripetute richieste dove si è anche aggiunto il Movimento Italiano Casalinghe di Roma il 12 maggio 2021 anche Donatella nel giorno del suo compleanno ha un piccolo parco.

Con il Mo.i.ca  eravamo state il 25 novembre 1999 alla prima Giornata Internazionale contro le violenza sulle donne presso il Parlamento Europeo a Roma insieme alla Commissione delle P.O del Consiglio dei Ministri ed alle associazioni femminili della Consulta della Regione Lazio.

Il film “La scuola cattolica” ha riacceso in “Noi mature borgatare” più di una riflessione:

Come è cambiata la società dal 1975 ad oggi?

Solo nel 1974 è venuto al mondo in Italia IL DIVORZIO e l’educazione con la quale eravamo cresciute era che il matrimonio in Chiesa  era indissolubile davanti a Dio, ma poi siamo venute a scoprire che esisteva l’annullamento in certi casi e con l’annullamento  al coniuge più debole  non spettava nessun mantenimento

Nel 1975 la maggiore età passa dai 21 anni ai 18.

Nel 1981 la legge n. 442 ha abrogato la rilevanza penale della causa d’onore, la commissione di un delitto perpetrato per salvaguardare l’onore proprio e della propria famiglia (art. 587 c.p.) non sarebbe stato più sanzionato con pene attenuate rispetto all’analogo delitto di diverso movente, cancellando così il presupposto che l’offesa all’onore arrecata da una condotta “disonorevole” costituisse una provocazione gravissima tanto da giustificare la reazione dell’“offeso”; e sempre dopo tale legge del 1981 non avrebbe trovato più spazio nel nostro ordinamento l’istituzione  del “matrimonio riparatore” (art. 544 c.p.), che prevedeva l’estinzione del reato di violenza carnale nel caso in cui lo stupratore di una minorenne accondiscendesse a sposarla, salvando l’onore della famiglia; anche in questo caso bisognerebbe riguardare quel film ”La moglie più bella” ispirato alla coraggiosa Franca Viola.

1996 dopo circa vent’anni di iter legislativo, viene approvata la legge n. 66 che, nel dettare nuove “Norme sulla violenza sessuale”, trasferisce  questo reato dal Titolo IX (Dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume) del codice penale al Titolo XII (Dei delitti contro la persona).

Giovanna Mirella Arcidiacono, Rina Perugia e Gianna Moriani

Così alcune  mature borgatare della Garbatella sono andate al Madison a vedere il film: ”La scuola cattolica”, forti ormai del tempo che è passato dalle varie ricerche fatte dalle tre associazioni, da aver rivisto e rivisto le interviste di Enzo Biagi a Donatella con a fianco l’avvocata Tina Bassi Lagostena e quanta amarezza riscontrata a tratti da Donatella, ma che sapeva ben pesare le parole dell’intervistatore, specialmente su quando replica a Biagi che la incalza dicendole che sembra che lei da certe sfumature  ce l’abbia con le femministe .  E Donatella risponde: …ma bisogna vederle bene le sfumature