BICENTENARIO DI CARLO COLLODI e quel ponte Magico di quel bambino chiamato Pinocchio

Il bicentenario di Carlo Lorenzini Collodi ci fa molto riflettere. Chi narra le fiabe oggi all’infanzia? La fiaba di Pinocchio è la più conosciuta nel mondo e di questo dovremmo essere felici, perchè è una fiaba italiana, dopo di lei  ne viene una francese e una inglese, cioè “Il piccolo principe” e “Alice nel Paese delle Meraviglie” che il Comitato delle fate tramite il suo Corriere continuerà ad analizzare.

Ma ora parliamo del  bicentenario di Collodi ci stimola molto.

 Praticamente Pinocchio nasce il 27 maggio 1882, quando Collodi posa la penna ed ha finito di scrivere la fiaba, cioè quando il burattino diventa bambino in carne ed ossa. Collodi ci lascia vari interrogativi ai quali però fornisce  anche risposte se ci si impegna, approfondendo come viveva l’infanzia ai suoi tempi e  specialmente ai giorni di oggi ed a quello che vediamo.

Perchè Pinocchio diceva bugie? . Lo abbiamo chiesto a Fatafragolina che è una delle fate dell Corriere delle fate, Fatafragolina (alias la dottoressa Giulia Giannone psicoterapeuta )

Perché si mente???

Pinocchio ci mostra che spesso si mente per paura, per paura di essere puniti, rifiutati o giudicati. A volte si mente anche per attirare l’attenzione, sentirsi accettati o evitare una verità difficile.

Il suo naso che cresce  rende visibile ciò che lui cerca di nascondere, rappresenta il conflitto tra quello che prova davvero e quello che vuole mostrare agli altri:

La domanda più importante, quindi, non è solo perchè ha mentito, ma cosa aveva paura di affrontare? Crescere significa imparare a dire la verità ed ad esprimere i propri bisogni senza nascondersi.